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	<title>Ad Maiora | Argomento</title>
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	<title>Ad Maiora | Argomento</title>
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		<title>La verità è che nessuno può costruire la tua verità al posto tuo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 14:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un’epoca in cui ogni problema sembra avere una soluzione definitiva. Basta scorrere qualche minuto sui social per imbattersi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/nessuno-costruire-tua-verita.html">La verità è che nessuno può costruire la tua verità al posto tuo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Viviamo in un’epoca in cui ogni problema sembra avere una soluzione definitiva.</strong> Basta scorrere qualche minuto sui social per imbattersi in qualcuno che “ha capito”: come eliminare l’ansia, come diventare felici, come guarire dalle ferite emotive, come trovare il proprio scopo, come smettere di soffrire.</p>
<p><span id="more-21226"></span></p>
<p>Il linguaggio è quasi sempre lo stesso: sicuro, perentorio, rassicurante perché arriva da persone che hanno un <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/erba-buona.html" target="_blank" rel="noopener">ego gigantesco</a></strong> (vittime dell&#8217;effetto Dunning-Kruger, nel migliore dei casi) ma che stanno parlando a persone che &#8211; in quel momento &#8211; si sentono deboli e con la mente confusa. Partono da una narrativa in cui ti fanno sentire inadeguato e ti dicono: &#8220;Adotta questa cornice&#8230; segui questo metodo&#8230; applica questi passaggi e arriverai al successo&#8221;. E capisco perfettamente perché questo tipo di messaggi attecchisca: l’incertezza stanca, il dolore logora, e qualsiasi <strong>promessa di chiarezza</strong>, soprattutto quando arriva impacchettata in un format semplice e ripetibile, diventa attraente.</p>
<h3>Il punto è che stare in questo mondo fa male</h3>
<p>Non lo dico per pessimismo e neppure per gusto della drammaticità: lo dico perché è così, ognuno con una &#8220;gradazione&#8221; differente. Perdiamo persone care. Vediamo malattie che non fanno sconti. Assistiamo a guerre che sembrano non finire mai. E ogni giorno, se prestiamo attenzione, incontriamo anche una quantità di ignoranza, cattiveria e violenza che a volte toglie il fiato. Dentro questa realtà, la domanda più onesta non è come evitare tutto ciò, perché non possiamo; <strong>la domanda è come si impara a starci dentro</strong>, senza rimanerne schiacciati e senza diventare cinici.</p>
<p>Per questo, negli anni, ho cercato risposte in molti posti. Ho studiato il buddhismo, praticato la mindfulness, studiato filosofi, psicologi, scienziati e fatto anche tantissima attività sul campo. Ho lavorato con persone in momenti di crisi, di transizione, di perdita. E la cosa più onesta che posso dire, dopo tutto questo, è che <strong>non ho trovato la verità</strong>. Ho trovato alcune cose che funzionano per me, prospettive che mi hanno aiutato a stare nel dolore senza esserne distrutto, strumenti che ho visto cambiare qualcosa nelle persone con cui lavoro.</p>
<blockquote><p>Se incontri il Buddha per strada uccidilo. (S. B. Kopp)</p></blockquote>
<p>Ma la verità, intesa come una formula universale valida per chiunque e in qualunque circostanza, non ce l’ho. E, a dirla tutta, non ce l’aveva nemmeno Buddha, non ce l’aveva Freud o Jung, non ce l’ha nessun coach, guru o studioso che valga la pena ascoltare. Ognuno aveva, e ha, una <strong>verità soggettiva</strong>: costruita attraverso la propria esperienza, il proprio dolore, la propria cultura. Alcune di queste verità sono così potenti e risonanti che milioni di persone le hanno adottate e ne hanno tratto beneficio; ma rimangono soggettive. E lo rimangono ancora.</p>
<p><strong>Anche questa mia stessa affermazione lo è</strong>.</p>
<p>Qui sta un nodo che per me è centrale: le verità assolute non arrivano mai “gratis”. Arrivano sempre con un prezzo implicito, spesso non dichiarato: smetti di fare domande. Adotta la cornice, segui il metodo, fidati del sistema, e troverai pace. Può funzionare, certo. Per molte persone funziona davvero, e sarebbe arrogante negarlo. Ma qualcosa si perde nel processo, soprattutto per chi sente di non riconoscersi completamente in una risposta già confezionata: <strong>si perde la libertà di restare in contatto con ciò che non torna</strong>, con ciò che stona, con quella parte di sé che non si lascia ridurre a un manuale operativo.</p>
<h3>Polvere di stelle</h3>
<p>Il buddhismo, per esempio, è meraviglioso. La mindfulness è uno strumento straordinario. Eppure anche lì vale la pena guardare il presupposto di fondo che spesso accompagna queste mappe: la sofferenza come problema principale dell’esistenza e il lavoro come processo di <strong>riduzione, gestione o trasformazione della sofferenza</strong>. È un impianto potente, e ha aiutato — e aiuta — un numero enorme di persone. Ma io, almeno per come ho vissuto certe esperienze, ho imparato che non sempre le cose sono così lineari, e che la stessa sofferenza può assumere significati diversi a seconda della cornice in cui la si contiene.</p>
<p>Quando ho perso qualcuno che amavo, una delle cose che mi ha aiutato di più non è stata un’idea astratta o un insegnamento “giusto”. È stata un’immagine che tornava spontanea, nei momenti più silenziosi: tutta quella persona — la sua voce, il suo calore, il modo in cui occupava lo spazio — che non spariva, ma si trasformava. Tornava a essere parte di qualcosa di immensamente più grande:</p>
<blockquote><p>Polvere di stelle&#8230; come diceva Carl Sagan.</p></blockquote>
<p><strong>La stessa materia che ha attraversato miliardi di anni di universo prima di diventare quella persona che ho amato</strong>, e che dopo di lei avrebbe continuato a muoversi, a cambiare forma, in qualcosa che non riusciamo nemmeno a immaginare. In questa immagine c’era qualcosa di straordinariamente consolante: non perché cancellasse il dolore, ma perché lo inseriva dentro una storia più grande di noi, e in quella grandezza il dolore non diventava “meno vero”, diventava più abitabile.</p>
<p>Questa prospettiva si allarga quando pensi alla scala del tempo. L’universo esiste da un tempo che non riusciamo davvero a immaginare e, con ogni probabilità, continuerà a esistere per altrettanto. Da dove viene? Come può esistere qualcosa piuttosto che niente? Non lo sappiamo. E proprio quella non-risposta, stranamente, può avere un effetto calmante, perché ridimensiona la nostra pretesa di controllare tutto attraverso una spiegazione definitiva. Ci ricorda che le scale temporali con cui misuriamo vita e morte sono minuscole rispetto a qualcosa di immensamente più grande. E dentro questa scala, chi amiamo non scompare: si trasforma. Rimane presente nel ricordo, nelle sensazioni, nei gesti che inconsapevolmente ereditiamo, nel modo in cui guardiamo le cose. <strong>Dentro la durata di una vita umana, quella presenza può essere permanente.</strong></p>
<p>Qui tengo a chiarire una cosa, perché è importante: non sto cercando di aggirare il dolore con un trucchetto mentale. Il dolore è reale e va attraversato. Bisogna imparare a <strong><em>guardare i propri demoni fino a fargli abbassare lo sguardo</em></strong> (dal libro &#8220;La trappola della felicità&#8221; di Russ Harris). Quello che sto dicendo è che la cornice in cui conteniamo il dolore cambia profondamente il modo in cui lo attraversiamo. Non lo elimina, ma cambia la qualità della nostra relazione con esso, e quindi cambia anche ciò che siamo capaci di fare mentre lo portiamo.</p>
<p>E qui sta il punto: la cornice che usiamo per contenere il dolore, o la vita in generale, raramente la costruiamo da soli. Spesso la prendiamo in prestito da qualcun altro. E questo, nel tempo, ha un costo.</p>
<h3>Il punto di partenza sei tu</h3>
<p>In termini psicologici, affidarsi alla verità di qualcun altro è un movimento verso un <strong>locus of control esterno</strong>: ciò che determina il mio significato, la mia direzione, la mia salvezza, sta fuori da me. Costruire la propria verità, invece, anche riconoscendo i propri limiti, mantiene un centro interno. Non posso controllare tutto ciò che mi accade, ma posso scegliere come rispondo, come mi organizzo, come mi posiziono rispetto a ciò che sono.</p>
<p>È esattamente questo che una pratica come la mindfulness allena: non distaccarsi dal mondo, non anestetizzare le emozioni, ma <strong>essere pienamente presenti a ciò che c&#8217;è</strong>, anche quando ciò che c&#8217;è è difficile da guardare. Spesso la differenza tra essere travolti da un’emozione e abitarla consapevolmente non dipende dall’intensità dell’emozione, ma dalla qualità della presenza con cui la attraversiamo. Non è una promessa di serenità immediata; è una pratica di lucidità. È imparare a stare in contatto con l’esperienza senza esserne automaticamente guidati.</p>
<p>Non sto parlando solo dei grandi dolori come una grave perdita o una malattia. Sto parlando anche di quelle situazioni apparentemente più ordinarie, ma logoranti: una relazione che non funziona più, un lavoro che ha smesso di avere senso, una decisione che rimandi da mesi senza riuscire a sbloccarti. In questi casi, quasi sempre, non mancano le risposte. <strong>Manca la domanda giusta</strong>, quella che nessuno ancora ti ha posto.</p>
<p>Quando porto questa riflessione nel lavoro che faccio come coach, la vedo tornare continuamente in un’altra forma: <strong>le persone cercano una risposta che esiste già da qualche parte</strong>. Un percorso già provato, un metodo validato, qualcuno che abbia già risolto il problema per loro. Ed è comprensibile, perché il dolore e l’incertezza fanno male, e qualsiasi cosa prometta di ridurli è attraente. Ma il lavoro più importante — quello che produce i cambiamenti più duraturi — è di natura diversa. Riguarda <strong>aiutare ogni persona a trovare la propria verità</strong>, intesa non come “verità cosmica”, ma come posizione coerente: quella che illumina la sua esistenza specifica, costruita sulla sua esperienza specifica, calibrata sui suoi valori, sulla sua storia, su ciò che per lei ha davvero senso.</p>
<h3>Attenzione al personal trainer che fa le flessioni al posto tuo</h3>
<p>Un coach che ti dà le risposte &#8211; anziché lavorare con delle domande potenti &#8211; ti sta risparmiando un lavoro che solo tu puoi fare. È come quel personal trainer che fa le flessioni per te. E quel lavoro, prima o poi, torna a chiederti il conto. <strong>Nessuna soluzione esterna può sostituire l’atto di assumersi la responsabilità</strong> della propria cornice, della propria direzione, del proprio significato.</p>
<p>Ribadisco: la mindfulness è straordinaria, il buddhismo è meraviglioso e l’amore è &#8211; sopra ogni altra cosa &#8211; ciò che rende sopportabile stare qui. Ma, ovviamente, nessuna di queste cose è in automatico la tua verità. Sono risorse, mappe, prospettive. Strumenti che altri hanno affinato attraverso la propria esperienza e che possono aiutarti a orientarti. Tuttavia nessuna mappa è il luogo in cui stai andando, perché quello lo conosci solo tu (con tutti i dubbi, le paure e le incertezze del caso).</p>
<blockquote><p>Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)</p></blockquote>
<p>Ecco perché questo articolo non nasce per darti risposte definitive. Se mentre leggevi hai sentito qualcosa muoversi — un dubbio, una domanda, una resistenza, qualcosa che non riuscivi a mettere a fuoco — quel movimento, per me, è già un segnale importante. Indica che c’è una verità tua che chiede spazio. Il punto è che spesso le domande giuste non le troviamo da soli, non perché siamo incapaci, ma perché siamo <strong>troppo dentro la nostra storia</strong> per vederla da fuori. A volte serve qualcuno che sappia dove guardare e che abbia il coraggio di chiederti ciò che ancora non ti sei chiesto.</p>
<p>Quello è il lavoro che faccio. Non ti fornisco risposte dirette. Ti accompagno alla scoperta di prospettive diverse e soprattutto ti aiuto attraverso domande e osservazioni che possono cambiare tutto, perché ti fanno avvicinare in autonomia alla tua risposta più autentica, rendendoti più forte mentalmente e aumentando la fiducia in te stesso. Ricorda: abbiamo tutti una visione soggettiva del mondo e non esistono certezze, per cui <strong>nessuno può costruire la tua verità al posto tuo</strong>.</p>
<blockquote><p>Se senti che è il momento, <strong><a href="https://www.lucapropato.com/contatti" target="_blank" rel="noopener">scrivimi</a></strong>. E se questo testo ha risuonato con qualcosa che senti anche tu, <strong>condividilo</strong>: le conversazioni più importanti iniziano quasi sempre da qualcuno che decide di rompere il silenzio.</p></blockquote>
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		<title>Essere gentili è tutt’altro che essere deboli e fragili</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/essere-gentili.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 14:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere gentili è tutt&#8217;altro che essere deboli e fragili. Anzi, fragile è chi si mostra scortese e aggressivo. Non ha...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Essere gentili è tutt&#8217;altro che essere deboli e fragili.</p>
<p>Anzi, fragile è chi si mostra scortese e aggressivo.</p>
<p><span id="more-20580"></span></p>
<p>Non ha strumenti per interagire in modo sano e costruttivo.</p>
<p>Quindi ha paura di essere ferito dagli altri.</p>
<p>Chi è gentile, al contrario, si (pre)occupa di non ferire gli altri.</p>
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		<title>Cos&#8217;è il Work Life Balance e come raggiungere l&#8217;equilibrio vita &#8211; lavoro grazie al digitale</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/work-life-balance-digitale.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 07:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il segreto della realizzazione non è lavorare duro, ma lavorare smart. Nel corso della mia carriera da imprenditore del digitale...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/work-life-balance-digitale.html">Cos&#8217;è il Work Life Balance e come raggiungere l&#8217;equilibrio vita &#8211; lavoro grazie al digitale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il segreto della realizzazione non è lavorare duro, ma lavorare smart.</p></blockquote>
<p>Nel corso della mia carriera da imprenditore del digitale ho sempre cercato di <strong>evitare che il lavoro travolgesse come una valanga la mia sfera personale</strong>. Questo perché ho visto tante persone ottenere livelli professionali altissimi, a discapito della qualità della vita quotidiana, troppo spesso priva di tempo libero da dedicare a se stesse e alle persone care.</p>
<p>Per cui sono sempre stato motivato a raggiungere ciò che oggi chiamiamo <strong>Work Life Balance</strong>, e ho costantemente cercato modi e approcci per migliorare l&#8217;equilibrio tra l&#8217;area privata e quella professionale per me stesso e per i miei collaboratori, clienti e corsisti.</p>
<p>Il lavoro non è semplicemente un mezzo per guadagnare denaro, ma un&#8217;opportunità per esprimere la nostra creatività, realizzare progetti significativi e <a href="https://www.lucapropato.com/blog/human-marketing-persone.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>creare un impatto sulla società in cui viviamo</strong></a>. <span id="more-18059"></span></p>
<p>Soprattutto se sei un <a href="https://www.lucapropato.com/blog/imprenditori-credenze-limitanti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>imprenditore</strong></a> o stai per diventarlo, hai la concreta possibilità di essere un campione nella ricerca dell&#8217;equilibrio tra lavoro e vita, per lavorare in modo meno &#8220;duro&#8221; e più intelligente.</p>
<p>In questo articolo ti parlerò di come il <strong>digitale, </strong>la<strong> tecnologia </strong>e le <strong>strategie smart </strong>possano essere alleati importanti nella ricerca di un ottimale Work-Life Balance, offrendo strategie e strumenti per vivere una vita appagante sia dal punto di vista professionale che personale.</p>
<h2>Che significa Work-Life Balance e perché è così importante?</h2>
<blockquote><p>Rendi felici le persone, falle stare bene.<br />
Ma per far stare bene gli altri, devi prima stare bene tu.</p></blockquote>
<p>Il Work-Life Balance &#8211; o equilibrio tra lavoro e vita &#8211; è ormai molto più di una moda passeggera; è diventato un <strong>obiettivo</strong> prezioso per coloro che cercano di vivere una vita significativa e appagante, non solo per star bene noi, ma per aiutare anche le persone che sono attorno a noi condurre un&#8217;esistenza migliore.</p>
<p>È un viaggio quotidiano tra le <strong>responsabilità</strong> e le <strong>aspirazioni</strong> legate al lavoro e il desiderio di godere appieno della vita, trascorrendo tempo con la famiglia, perseguendo passioni personali e dedicandosi al proprio benessere. Sul piatto della bilancia abbiamo la nostra carriera, mentre sull&#8217;altro ci sono salute, relazioni, hobby e il tempo prezioso per noi stessi.</p>
<p>Il Work-Life Balance significa <strong>gestire con saggezza</strong> &#8211; in maniera smart &#8211; le aspettative e le richieste del mondo professionale senza trascurare gli aspetti essenziali della vita personale.</p>
<h2><strong>Collaborazioni globali e remote</strong></h2>
<p>Nell&#8217;era digitale, è possibile collaborare con talenti e professionisti da tutto il mondo <strong>senza dover essere presenti</strong> di persona. Questa possibilità espande le opportunità di business e offre anche un modo interessante per bilanciare il lavoro con lo stile di vita. Garantisce una flessibilità senza precedenti nella <strong>pianificazione delle attività</strong> e nella gestione del tempo, ma ci dà anche l&#8217;opportunità di scoprire <strong>nuove prospettive</strong> e <strong>fonti di ispirazione</strong>.</p>
<p>Gli <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/imprenditore-fiducia.html" target="_blank" rel="noopener">imprenditori</a></strong> possono scegliere di lavorare con <strong>collaboratori remoti</strong> o team distribuiti, consentendo loro di sfruttare fusi orari diversi per ottimizzare la produttività e liberare tempo per interessi personali. Grazie alle connessioni internet e alle applicazioni di collaborazione online (es. Slack), è diminuita la necessità di stressanti viaggi di lavoro per partecipare a <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/gestire-riunioni-di-lavoro-errori.html" target="_blank" rel="noopener">riunioni gestite in modo poco efficiente</a></strong>, lunghe email e telefonate infinite.</p>
<p>Dalla spiaggia di Bali all&#8217;appartamento in città, possiamo trasformare qualsiasi luogo in un <strong>ufficio virtuale</strong>, riducendo la necessità di trascorrere ore in quello fisico.</p>
<h2><strong>Fare in pochi minuti ciò che un tempo richiedeva ore</strong></h2>
<blockquote><p>Il tuo tempo vale molto più dei soldi.</p></blockquote>
<p>Ogni minuto è prezioso e il digitale ha reso possibile fare in pochi minuti ciò che in recente passato richiedeva ore di lavoro manuale, a partire dall&#8217;<strong>automazione delle attività ripetitive</strong>, per liberarci da compiti noiosi e poterci concentrare su task più significativi.</p>
<p>1. Nel <strong>marketing</strong>, l&#8217;automazione è fondamentale per raggiungere un vasto pubblico in modo mirato ed efficiente. Questi strumenti di marketing consentono di pianificare e distribuire contenuti su diversi canali digitali, programmare campagne e ricevere feedback sulle prestazioni in tempo reale. Ad esempio, puoi creare una serie di e-mail automatizzate per interagire con i tuoi clienti in base alle loro azioni, migliorando così l&#8217;engagement e la customer experience. Se possiedi un <a href="https://www.lucapropato.com/blog/human-marketing-ecommerce-relazioni.html" target="_blank" rel="noopener">e-commerce</a>, puoi inviare offerte personalizzate basate sugli acquisti precedenti o sui comportamenti di navigazione dei tuoi clienti.</p>
<p>2. Per quanto riguarda i <strong>software di CRM (Gestione delle Relazioni con i Clienti)</strong> offrono un&#8217;ampia gamma di funzionalità per gestire le relazioni con i clienti in modo più efficace. Possono automatizzare il monitoraggio delle interazioni con i clienti, aiutarti a mantenere una cronologia completa delle comunicazioni e identificare opportunità di cross-selling o upselling. Un buon sistema CRM può migliorare la gestione delle vendite e la <a href="https://www.lucapropato.com/blog/ascoltare.html" target="_blank" rel="noopener">fidelizzazione</a> dei clienti, il che è cruciale per il successo aziendale.</p>
<p>3. Nel settore commerciale e assistenza alla clientela, gli strumenti di <strong>automazione delle vendite</strong> possono aiutarti a gestire i lead in entrata, a tracciare le interazioni dei clienti e a automatizzare i compiti di follow-up. Inoltre, gli <strong>assistenti virtuali </strong>alimentati dall&#8217;intelligenza artificiale stanno diventando sempre più veloci ed efficaci. Possono svolgere compiti complessi e rispondere a domande in modo simile a un essere umano. Ciò significa che puoi fornire alla clientela risposte immediate a domande e problemi tramite chat (e non solo), risparmiando tempo prezioso, consentendo al personale umano di concentrarsi su questioni più complesse e relazioni più significative.</p>
<p>4. Un aspetto fondamentale per il work life balance è l&#8217;<strong>organizzazione delle attività quotidiane</strong>. Le app di gestione delle attività, i calendari digitali e le piattaforme di project management aiutano a pianificare e monitorare le scadenze, a evitare il sovraccarico di lavoro e a garantire che nulla venga trascurato. In questo modo, è possibile risparmiare tempo e stress, consentendo una migliore gestione dei tempi personali.</p>
<p>5. In famiglia puoi utilizzare <strong>app di organizzazione familiare</strong> per gestire gli impegni di tutti i membri. Questi strumenti consentono di condividere calendari, liste della spesa (<em>ah&#8230; le liste della spesa!</em>) e attività casalinghe, risparmiando tantissimo tempo, contribuendo a mantenere l&#8217;armonia tra lavoro e vita familiare.</p>
<p>6. La tecnologia digitale può anche essere un alleato nella <strong>gestione dello stress</strong> e nel miglioramento del benessere mentale. Esistono app di meditazione e mindfulness che ti guidano in sessioni di rilassamento e consapevolezza, aiutandoti a trovare momenti di pace in qualsiasi momento della giornata.</p>
<p>7. Concludo con un punto al quale forse non hai mai pensato: la <strong>gamification per la produttività</strong>. La gamification, l&#8217;uso di elementi ludici nei contesti non ludici, può rendere il lavoro più divertente e motivante. App e software che incorporano elementi come badge, punteggi e sfide, possono incentivarti a completare compiti lavorativi in modo più efficiente. Questo approccio non solo migliora la produttività, ma può anche darti la sensazione di raggiungere obiettivi e sfide, aumentando la tua soddisfazione nel lavoro.</p>
<h2><strong>Attenzione a bilanciare la vita digitale e quella reale</strong></h2>
<p>Nel mondo frenetico in cui viviamo, è facile cadere nell&#8217;incantesimo del lavoro incessante. La tecnologia ci consente di essere connessi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e questa costante disponibilità può farci sentire in dovere di lavorare costantemente. Nel cercare di costruire un equilibrio tra vita e lavoro grazie al digitale, si può rischiare di <strong>squilibrare il rapporto tra vita reale e vita online</strong>.</p>
<p>Quindi, nonostante i numerosi vantaggi offerti dal digitale, è importante ricordare di bilanciare la vita a contatto con la tecnologia con quella reale. È facile cadere nella trappola della <strong>iperconnessione</strong>, passando troppo tempo davanti allo schermo. Dovresti sempre stabilire limiti chiari sull&#8217;uso della tecnologia e dedicare tempo di qualità alla famiglia, agli amici e alle attività al di fuori del lavoro.</p>
<p>Spegni i dispositivi e chiudi l&#8217;ufficio virtuale quando esci dal tuo ecosistema lavorativo. Il <strong>tempo libero</strong> è sacro, e la tecnologia consente di rispettarlo senza compromettere la produttività. Stabilisci confini chiari tra lavoro e vita. Crea rituali che segnalino la fine della giornata lavorativa e permettano di immergerti completamente nelle attività fuori dal lavoro. Questa separazione è essenziale per <strong>rigenerare la tua energia</strong> e mantenere la tua salute mentale.</p>
<p>• Leggi anche: <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/minimalismo-digitale.html" target="_blank" rel="noopener">Minimalismo Digitale: come vivere e lavorare meglio in un mondo iperconnesso</a></strong></p>
<h2>Oltre il digitale: strategie per l&#8217;equilibrio vita &#8211; lavoro</h2>
<p><strong>a. L&#8217;arte della delega</strong><br />
Negli anni, per raggiungere un maggiore equilibrio tra vita personale e professionale, ho imparato l&#8217;importanza cruciale della delega. Non possiamo fare tutto da soli, né dovremmo farlo. So che non è facile, ma giorno dopo giorno, a piccoli passi, scopri come delegare al meglio compiti e responsabilità in modo strategico, affidandoti a collaboratori di fiducia e strumenti efficaci di gestione del lavoro. Così puoi concentrarti solo sulle sfide più significative e massimizzare la tua produttività. La chiave è <strong>identificare quali compiti possono essere delegati o automatizzati</strong> per liberare tempo e mente per attività più rilevanti.</p>
<p><strong>b. La potenza del &#8220;NO&#8221;</strong><br />
Un&#8217;altra abilità cruciale per lavorare in modo intelligente è la capacità di dire &#8220;no.&#8221; <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/fermati-finche-sei-in-tempo.html" target="_blank" rel="noopener">Non dobbiamo accettare ogni richiesta</a></strong> o impegno che ti viene proposto. Valuta le opportunità in base ai tuoi obiettivi e al tuo benessere. Dire &#8220;no&#8221; quando è necessario è una strategia chiave per mantenere il controllo della tua vita. La tecnologia ti espone a una costante flusso di richieste e distrazioni. Impara a filtrare ciò che è veramente importante e rilevante per i tuoi obiettivi e a dire &#8220;no&#8221; a tutto il resto.</p>
<p><strong>c. Sfrutta la tua &#8220;ora d&#8217;oro&#8221;<br />
</strong>Sfruttare la tua &#8220;<strong>ora d&#8217;oro</strong>&#8221; è una delle strategie più efficaci per massimizzare la tua produttività e raggiungere un ottimale equilibrio tra lavoro e vita personale. Ognuno di noi ha un momento del giorno in cui si sente più concentrato, creativo e pieno di energia. Questo è il momento in cui dovresti affrontare le attività più impegnative e cruciali.</p>
<p>Ad esempio, se sei una persona mattiniera e senti di avere massima energia al mattino, <strong>pianifica le tue attività più complesse</strong> e importanti per quel periodo. Riserva le prime ore del tuo giorno lavorativo per concentrarti su progetti strategici, decisioni e compiti che richiedono un pensiero profondo. D&#8217;altro canto, se sei più attivo e concentrato nel pomeriggio o addirittura di notte, adatta il tuo programma di lavoro di conseguenza. Questo approccio ti permette di sfruttare al meglio il tuo potenziale, poiché stai lavorando in sincronia con il tuo ritmo naturale.</p>
<p>Risparmiando tempo ed energia nelle tue ore d&#8217;oro, sarai in grado di completare le tue attività in modo più efficiente, consentendoti di guadagnare tempo per te stesso e per le cose che ami fare al di fuori del lavoro. In questo modo, ottieni non solo <strong>risultati migliori</strong> nella tua carriera, ma anche una migliore qualità della vita.</p>
<p>Identificare la tua &#8220;ora d&#8217;oro&#8221; richiede un po&#8217; di <strong>auto-osservazione</strong> e <strong>sperimentazione</strong>. Nota quando ti senti più energico, concentrato e creativo durante la giornata e adatta la tua routine di lavoro di conseguenza. Trovare il momento ideale per affrontare le sfide più importanti è un passo significativo verso il raggiungimento del perfetto equilibrio tra lavoro e vita personale.</p>
<h2>Ispirazioni: libri e documentari</h2>
<p>Ovviamente non esiste una formula magica o una soluzione universale, ma esiste un insieme di <strong>approcci</strong> e <strong>strumenti</strong> che possono essere personalizzati per adattarsi al tuo stile di vita e alle tue esigenze uniche. Sfruttando le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, è possibile liberare il tempo, gestire il lavoro in modo più efficiente e perseguire la <strong>realizzazione personale</strong>. Tuttavia, è fondamentale utilizzare queste risorse in modo equilibrato, senza perdere di vista ciò che rende veramente significativa la vita al di fuori del lavoro.</p>
<p>Molte risorse possono essere una fonte di ispirazione per il tuo percorso di equilibrio tra lavoro e vita. Libri come &#8220;<a href="https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9647&amp;awinaffid=349869&amp;platform=dl&amp;ued=https%3A%2F%2Fwww.lafeltrinelli.it%2F4-ore-alla-settimana-ricchi-libro-timothy-ferriss%2Fe%2F9788860521477" target="_blank" rel="nofollow"><strong>4 ore alla settimana: Ricchi e felici lavorando 10 volte meno</strong></a>&#8221; di Timothy Ferriss (seppure un po&#8217; datato) oppure &#8220;<a href="https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9647&amp;awinaffid=349869&amp;platform=dl&amp;ued=https%3A%2F%2Fwww.lafeltrinelli.it%2Fdritto-al-sodo-come-scegliere-ebook-greg-mckeown%2Fe%2F9788851130855" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Dritto al sodo: Come scegliere ciò che conta e vivere felice</strong></a>&#8221; di Greg Mckeown possono aprire nuove prospettive sul concetto di lavoro, mostrandoti come sia possibile lavorare in modo più intelligente e ottenere risultati migliori in meno tempo.</p>
<blockquote><p>Lavorare in modo intelligente non significa necessariamente lavorare di meno, ma farlo in modo più efficace e concentrato.</p></blockquote>
<p>Ti invito anche a vedere documentari come &#8220;<strong>Happy</strong>&#8221; (nel momento in cui scrivo è disponibile su Amazon Prime Video) oppure &#8220;<strong>Working: Lavorare e Vivere</strong>&#8221; (su Netflix con Barack Obama) esplorano cosa significhi davvero essere felici e come le nostre scelte di vita e di lavoro influenzino il nostro benessere.</p>
<p>Ricorda che il <em>Work Life Balance</em> è un equilibrio dinamico. Le tue priorità e le tue esigenze possono cambiare nel tempo, e questo è del tutto naturale. Mantieni una mentalità aperta e sii disposto a regolare il tuo approccio in base alle circostanze.</p>
<blockquote><p><strong>Per scoprire e approfondire i metodi più efficaci per far crescere il tuo business online e avere più tempo libero grazie al digitale, <a href="https://www.lucapropato.com/contatti" target="_blank" rel="noopener">contattami per una consulenza o un corso</a>.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Glossario:</strong> <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/internet">Internet</a>, <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/feedback-loop">Feedback</a>, <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/monitoraggio-tracking">Monitoraggio</a>, <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/gamification">Gamification</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/work-life-balance-digitale.html">Cos&#8217;è il Work Life Balance e come raggiungere l&#8217;equilibrio vita &#8211; lavoro grazie al digitale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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		<title>Iniziare una cosa senza finirla non è (sempre) sbagliato</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/fermati-finche-sei-in-tempo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 09:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fermati, finché sei in tempo. Iniziare un progetto, un hobby o un libro senza finirlo NON è sempre sbagliato e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fermati, finché sei in tempo.</strong></p>
<p>Iniziare un progetto, un hobby o un libro senza finirlo <strong>NON è sempre sbagliato</strong> e <strong>NON è sempre procrastinazione.</strong></p>
<p>Anche quando ci hai investito dedizione, tempo e denaro.</p>
<p>Dovresti lasciar perdere ciò che &#8211; a un certo punto &#8211; si dimostra <strong>inutile</strong> e <strong>improduttivo</strong>, salvo che non vi sia un <a href="https://www.lucapropato.com/blog/gestione-tempo-maggiore-produttivita.html" target="_blank" rel="noopener">motivo davvero importante</a> per proseguire.</p>
<p>Cominciare qualcosa NON implica, quindi, che ogni volta tu debba portarla a termine.</p>
<p><span id="more-17696"></span></p>
<p>Se sei un imprenditore o un libero professionista, per esempio, <strong>abbandona quel progetto che si sta rivelando un buco nell’acqua</strong> e ferma quelle infruttuose campagne pubblicitarie sparate in “ogni dove”.</p>
<p>Buttare altri soldi in attività come queste non ti aiuterà a recuperare quelli perduti, per cui <strong>evita di sentirti frustrato</strong> e di vederla come una sconfitta.</p>
<p><strong>Sentiti libero di dire NO più spesso:</strong></p>
<p>• a chi NON merita il tuo tempo e le tue attenzioni;</p>
<p>• a persone maleducate o deleterie;</p>
<p>• a progetti che NON si reggono in piedi;</p>
<p>• a situazioni che ti annoiano;</p>
<p>• ai para-guru che ti vogliono sempre far <a href="https://www.lucapropato.com/blog/espandere-zone-comfort.html" target="_blank" rel="noopener">uscire fuori dalle tue zone di comfort</a> (a proposito, se mi conosci, sai già che io preferisco espanderle ‘stè zone <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f61c.png" alt="😜" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p>Il “SÌ” non è sempre qualcosa di buono o di positivo, spesso è la peggiore delle schiavitù.</p>
<p>Pensa ai <a href="https://www.lucapropato.com/blog/leve-della-persuasione.html" target="_blank" rel="noopener">Principi della Persuasione di Cialdini</a>. Ce n’è uno che si chiama <strong>Principio dell’Impegno e della Coerenza</strong> e che può aiutarti a capire meglio l’argomento di questo post.</p>
<p>Noi esseri umani sentiamo il <strong>bisogno psicologico di restare coerenti</strong> con decisioni e impegni già presi.</p>
<p>Questo avviene perché in questo modo <strong>ci sentiamo migliori</strong> agli occhi delle altre persone, ci vediamo come individui migliori, onesti e integri.</p>
<p>Nel <a href="https://www.lucapropato.com/blog/bisogni-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">marketing</a>, per esempio, questa è una leva che viene usata per indurre i clienti ad agire.</p>
<p>E tu, hai mai praticato l’antica arte del Non-Finire?</p>
<blockquote><p><strong>Scrivilo nei commenti e condividi questo articolo con i tuoi amici! </strong></p></blockquote>
<p>Ad maiora.</p>
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		<title>Uscire dalle zone di comfort o espanderle?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 09:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone di successo escono dalle zone di comfort. Le persone realizzate le espandono. Spesso sentiamo o diciamo che per...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Le persone di successo escono dalle zone di comfort. Le persone realizzate le espandono.</p></blockquote>
<p>Spesso sentiamo o diciamo che per crescere professionalmente è importante <strong>uscire dalla nostra zona di comfort</strong>.</p>
<p>Ok, da un lato è vero: trovare la forza di fare qualcosa di nuovo, di diverso o che non ci piace può essere utile per accrescere competenze e opportunità.</p>
<p>Tuttavia c&#8217;è il <strong>rovescio della medaglia</strong>: assaporare la vita anche nel momento in cui stiamo lavorando e non solo dopo, trovare sempre spazio per goderci i frutti del nostro impegno, e soprattutto rilassarci in maniera adeguata.</p>
<p><span id="more-16230"></span></p>
<p>Per questo dobbiamo essere bravi nell&#8217;<strong>espandere le nostre zone di comfort</strong>, aumentando &#8211; all&#8217;interno della nostra quotidianità e delle nostre routine &#8211; cose, gesti e persone che ci piacciono e ci fanno stare bene. Altrimenti rischiamo di andare in <strong>burn &#8211; out</strong> con tutte le conseguenze annesse.</p>
<p>Ecco 4 esempi, di vario tipo:</p>
<p>• prendiamoci più tempo per rendere la stanza in cui lavoriamo colorata, luminosa o semplicemente più ordinata;</p>
<p>• compriamo quella penna bellissima che sogniamo da tempo per scrivere i nostri appunti e i nostri pensieri in maniera più piacevole oppure quella poltrona, tanto comoda, per fare una pausa e gustare la lettura dei nostri libri preferiti;</p>
<p>• diciamo qualche &#8220;<em>No!</em>&#8221; in più del solito e chiamate quel cliente che vi rompe sempre le scatole, che casomai paga sempre in ritardo, per dirgli finalmente che non volete più lavorare per lui. È un atto molto drastico, lo so, ma è un enorme riduttore di stress e permetterà di restare focalizzati su questioni decisamente più &#8220;sane&#8221; e produttive.</p>
<p>• stiamo lavorando, non ce la facciamo più a restar seduti al computer e sta per iniziare l&#8217;ennesima videocall, ma sentiamo il bisogno di aria fresca e natura. Proprio in quel momento un amico ci chiama per dirci &#8220;<em>Hey, uno di questi giorni vogliamo tornare a correre al parco?</em>&#8220;. Noi allora rispondiamo &#8220;<em>Quel giorno è adesso</em>&#8220;: ci alziamo dalla sedia, mettiamo tuta e scarpe sportive e usciamo. Ovviamente sarà necessario tirar fuori le nostre doti diplomatiche e trovare un&#8217;ottima scusa per avere dato buca alle persone con cui dovevamo fare la call!</p>
<p>Ma espandere le proprie zone di comfort richiede anche la capacità di <strong>accettare</strong> (per avere poi la capacità di trasformare)<strong> quello che non ci piace</strong> &#8211; ma che è necessario &#8211; <strong>in qualcosa di nostro gradimento</strong>. Significa trovare il buono, il bello e il meglio nelle piccole e grandi cose della nostra quotidianità, godendoci della buona musica quando siamo nel traffico per andare a lavoro o guardare il cielo stellato mentre andiamo a buttare fuori la spazzatura.</p>
<p>Ho un esempio ancor più utile, che prende spunto da quelli sopra: andiamo a fare visita proprio al cliente che “non ci piace”, quello che è sempre negativo nei nostri confronti e non paga, per rovesciare la situazione. La persona che abbiamo davanti dopotutto ci ha scelto come consulenti o fornitori, e se saremo educati, calmi e sorridenti, potremo fargli capire meglio il nostro punto di vista e forse arriveremo a un nuovo punto di incontro.</p>
<p>Questo da un lato non ci farà rinunciare a quel lavoro, dall&#8217;altro diminuirà lo stress di quella relazione professionale. Anche perché, come sappiamo, spesso <strong>richiede meno risorse</strong> mantenere un cliente acquisito, che prenderne uno nuovo. E se nonostante il tentativo proprio non troveremo un accordo, poco male, forse significa che è meglio perderlo.</p>
<p>Come sempre dico alle persone a me care e ai miei clienti:</p>
<blockquote><p>Nulla vale di più dello stare bene qui e ora. Non può bastare vivere il presente, è necessario goderselo.</p></blockquote>
<p><strong>Se vuoi espandere la tue zone di comfort e avere più tempo per la tua famiglia, per la cura di te stesso e per fare le cose che ami, <a href="https://www.lucapropato.com/contatti" target="_blank" rel="noopener">contattami</a> e <a href="https://www.lucapropato.com/consulenza" target="_blank" rel="noopener">scopri il Metodo Human Marketing per valorizzare e far crescere i tuoi progetti imprenditoriali</a>.</strong></p>
<p>Ad maiora.</p>
<p><strong>Glossario:</strong> <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/traffico">Traffico</a></p>
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		<title>9 libri per ispirarti, vivere e lavorare meglio</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/libri-2020.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 12:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi sapere il segreto per cambiare il mondo? Smetti di provare a cambiarlo. Fa’ un gran lavoro, e sarà il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/libri-2020.html">9 libri per ispirarti, vivere e lavorare meglio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Vuoi sapere il segreto per cambiare il mondo? Smetti di provare a cambiarlo. Fa’ un gran lavoro, e sarà il tuo lavoro a cambiarlo. (Richard Saul Wurman, fondatore di TED)</p></blockquote>
<p>Senza troppi giri di parole, per tantissime persone quest&#8217;anno è proprio strano e complesso, ma rappresenta anche l&#8217;occasione per attuare importanti cambiamenti.</p>
<p>Da marzo 2020, all’improvviso, tante cose fatte fino a oggi hanno smesso di funzionare, molte regole sono diventate inefficaci. Inoltre, alcune delle situazioni a cui andremo incontro risultano più incerte rispetto a un qualsiasi periodo pre-pandemia.</p>
<p>Per questo, più che mai, è fondamentale essere curiosi e aperti mentalmente: per apprezzare altri punti di vista, contaminarsi con nuove idee e sperimentare approcci differenti.</p>
<p>Uno dei modi per affrontare i momenti più complessi e trarne ispirazione è leggere, così come ho fatto anche in questo folle 2020.</p>
<p>Una buona lettura rappresenta la migliore occasione per viaggiare e ispirarsi, raggiungere posti che altrimenti non conosceremmo e fare esperienze straordinarie, per questo leggo almeno 50 libri all&#8217;anno.</p>
<p>Soprattutto in questo lungo periodo, tra quarantena e smart working ho scoperto (e riscoperto) molti testi interessanti.</p>
<p>Ecco 9 titoli che mi auguro possano essere utili anche a te, per vivere e lavorare meglio e costruire le basi per un futuro produttivo.</p>
<p><span id="more-16123"></span></p>
<h3>Il mistero della percezione del tempo</h3>
<p>&#8220;Il mistero della percezione del tempo&#8221; di Claudia Hammond, è una straordinaria esperienza all’interno dei nostri meccanismi mentali ed emozionali.<br />
Mi sono interessato all&#8217;argomento alcuni anni fa, ma durante la quarantena è successo qualcosa: il tempo ha subito una maggiore distorsione, accelerando vertiginosamente in alcuni momenti e rallentando in maniera anomala in altri. Per questo ho cercato di capire di più attraverso questo libro, per andare oltre le semplici percezioni soggettive, scoprendo &#8211; per esempio &#8211; che a 40 anni un anno sembra più rapido perché è solamente un quarantesimo della vita, mentre ad appena 8 anni un periodo di dodici mesi è più lento perché rappresenta una fetta più grande.<br />
L’enigma del tempo che scorre è oggetto di studi da parte di neuroscienziati, biologi, psicologi e anche filosofi e non è ancora del tutto svelato, ma questo viaggio all’interno della nostra mente è in grado di affascinare tutti noi, intrattenere (sotto l’ombrellone o in montagna si può leggere, essendo abbastanza scorrevole) e aiuta a essere più consapevoli del momento presente.</p>
<p><strong>• <a href="https://tidd.ly/3hnYeVt" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Il mistero della percezione del tempo&#8221;</a></strong></p>
<h3>Influenza invisibile</h3>
<p>&#8220;Influenza invisibile&#8221; di Jonah Berger, è la sorprendente esplorazione di come il nostro comportamento sia influenzato da quel che ci circonda: siamo molto più di pecore di quanto crediamo.<br />
Dimmi, hai ancora la certezza che pensieri, scelte, opinioni siano così “tuoi” e non il frutto di una intricata serie di influenze sociali? Grazie a questo libro puoi scoprire, per esempio, il potere della familiarità (al centro delle mie attività di <a href="https://www.lucapropato.com/consulenza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulenza in Brand Building</a>) e il perchè, spesso, le variabili ambientali ci portano a fare esattamente il contrario di ciò che fanno gli altri, invece che seguire il gregge. Leggendo queste pagine, e riflettendo, possiamo anche capire qualcosa in più su quel che è accaduto a noi e alla nostra società, sotto molti punti di vista, durante la quarantena.</p>
<p><strong>• <a href="https://www.macrolibrarsi.it/libri/__influenza-invisibile-le-forze-nascoste-che-plasmano-il-nostro-comportamento-libro.php?pn=158" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Influenza invisibile&#8221;</a></strong></p>
<h3>Misbehaving</h3>
<p>&#8220;Misbehaving&#8221; di Richard H. Thaler, è il libro del Premio Nobel 2017 per l’economia, uno degli uomini che ha contribuito a spezzare le catene dell’economia tradizionale, secondo cui i consumatori hanno gusti costanti nel tempo ed effettuano scelte razionali: in pratica degli automi senza emozioni.<br />
Apprendere l’economia comportamentale è necessario per tutti gli imprenditori e i professionisti, per essere più consapevoli delle dinamiche dei mercati e far crescere la propria impresa. Così come è una tappa obbligata per i consulenti di marketing, per realizzare strategie più efficaci grazie alla “unione&#8221; di economia e psicologia.<br />
Anche in qualità di consumatori dovremmo avvicinarci a questa materia, per compiere scelte migliori e chissà, evitare di tornare a casa con il 21° paio di Converse All Star (<em>ehm&#8230; non sto parlando di me, sia chiaro</em>)!<br />
Il titolo del libro significa letteralmente “comportamento anomalo” perchè pone al centro le distorsioni cognitive dietro le nostre scelte di acquisto, lavorative o legate al risparmio e agli investimenti. Scelte, queste, ben lontane dalla razionalità professata dai vecchi economisti. Questo è un libro che difficilmente leggerai sotto l’ombrellone, ma se desideri partire da qualcosa di più leggero, di Thaler puoi leggere anche “<em>Nudge, La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità</em>”.</p>
<p><strong>• <a href="https://www.macrolibrarsi.it/libri/__misbehaving-libro.php?pn=158" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Misbehaving&#8221;</a></strong></p>
<h3>Ego è il nemico</h3>
<p>&#8220;Ego è il nemico&#8221; di Ryan Holiday, aiuta a rompere alcuni schemi mentali che impediscono di essere davvero noi stessi fino in fondo e diventare capaci di essere utili al prossimo. Spinti dall’ego ci dimentichiamo che c&#8217;è sempre qualcosa da imparare, che dobbiamo circondarci da persone che ne sanno più di noi, coltivare il dubbio senza perdere il contatto con la realtà. Tra le tante idee ed esortazioni, Holiday mi ha ricordato l’importanza di sganciarmi dalla vanità dei successi del passato, per guardare avanti, alla ricerca della piena realizzazione.<br />
Ispirato anche da questo libro, ho scritto 3 post nel mio blog che ho definito “Trilogia dell’Ego”. Prenditi 15 minuti per leggerli, perchè ovunque siamo, qualunque cosa stiamo facendo, il peggior nemico è dentro di noi. Ecco di seguito i link:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.lucapropato.com/blog/pillola-rossa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perchè la “pillola rossa” ti farà diventare una persona realizzata</a></li>
<li><a href="https://www.lucapropato.com/blog/come-umano-lei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il primo ostacolo per la realizzazione è il nostro Ego</a></li>
<li><a href="https://www.lucapropato.com/blog/erba-buona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’erba buona può far male (all’Ego) esattamente come l’erbaccia cattiva</a></li>
</ul>
<p><strong>• <a href="https://www.macrolibrarsi.it/libri/__ego-e-il-nemico-libro.php?pn=158" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Ego è il nemico&#8221;</a></strong></p>
<div>
<h3>La terza porta</h3>
<p>&#8220;La terza porta&#8221; di Alex Banayan è un titolo che ho scoperto per caso tramite un’intervista all’autore, che mi ha colpito e incuriosito per la sua freschezza ed energia. Il libro narra in maniera fluida e leggera, il percorso di Banayan alla ricerca del segreto di una “vita esponenziale”, un approccio per saltare alcuni passaggi “tradizionali&#8221;, evitare di fare la gavetta e arrivare alla piena realizzazione personale. Per far questo, appena diciottenne decide di trovare il modo di conoscere e intervistare personalità come Bill Gates, Maya Angelou, Larry King e anche altri personaggi che hanno realizzato progetti incredibili nella loro vita.<br />
Nel libro, che ha offerto diverse ispirazioni anche alle persone a cui l’ho già consigliato, ho trovato questo proverbio: &#8220;<em>Se non c&#8217;è la macchina, prenderemo una zattera</em>”. Nella sua semplicità, mi è spesso utile in vari contesti (tu, ovviamente, cerca di trarne il significato che più ti rappresenta).<br />
Mi ha anche fatto riflettere su un quesito: chi lo dice che Steve Jobs ha avuto più successo e non, invece, Steve Wozniak?<br />
Ma soprattutto mi ha insegnato questo detto del Rabbino Abraham Joshua Heschel, un personaggio a me sconosciuto ma dotato di una grande saggezza: &#8220;<em>Da giovane ammiravo le persone intelligenti. Ora che sono vecchio ammiro le persone gentili</em>&#8220;.</p>
<p><strong>• <a href="https://tidd.ly/3hq4BHT" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;La terza porta&#8221;</a></strong></p>
</div>
<h3>La trappola della felicità</h3>
<p>&#8220;La trappola della felicità&#8221; di Russ Harris, è stato per me il libro dell’estate 2015, anno di grandissimi cambiamenti per la mia vita personale e lavorativa, dopo un paio di anni davvero duri. Mi ha aiutato a guardare in faccia i miei demoni, affrontarli e vincerli durante i 5 mesi consecutivi di ferie presi per realizzare alcune cose che avevo sempre voluto fare.<br />
Nella seconda parte di quell’anno ho conosciuto la persona stupenda che mi sostiene sempre e mi regala sorrisi da 5 anni, e ho creato alcuni dei progetti tra i più importanti della mia carriera.<br />
Oltre a fornire tecniche pratiche per rilassarci e recuperare energie mentali e fisiche, è un punto di partenza per smettere di &#8220;accumulare polvere sotto al tappeto&#8221; e iniziare finalmente ad agire per migliorare le cose nel nostro ecosistema. L&#8217;ho consigliato ad amici, colleghi e clienti: tutti ne hanno tratto importanti benefici. Credo che un libro come questo, più che mai, nel 2020 sia utile a tutti ed è per me una sorta di augurio per la tua piena realizzazione.</p>
<p><strong>• <a href="https://tidd.ly/2BlrP2t" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;La trappola della felicità&#8221;</a></strong></p>
<h3>Perchè il Buddhismo fa bene</h3>
<p>&#8220;Perchè il Buddhismo fa bene&#8221; di Robert Wright. Innanzitutto evita di farti fuorviare dal titolo. Si potrebbe pensare che sia un mega pippone sul Buddhismo, in realtà è un vero e proprio viaggio scientifico per la comprensione della nostra mente. Mi ha ricordato che il nostro consueto modo di vedere le cose, quello di cui ci ha dotato la natura, è incredibilmente fuorviante e che… udite, udite&#8230; effettivamente viviamo tutti dentro “Matrix”.<br />
Sua Maestà la Selezione Naturale è come i robot del film, che generano negli uomini un&#8217;illusione pervasiva e opprimente. Senza spoilerare troppo, il libro spiega che la selezione naturale non &#8220;vuole&#8221; esseri umani felici, ma &#8220;vuole&#8221; esseri umani produttivi. Per renderci produttivi fa sì che il lasso di tempo durante il quale pregustiamo il piacere sia intenso, ma anche che il piacere stesso sia breve. Siamo “vittime” di quello che gli psicologi chiamano talvolta &#8220;tapis roulant edonico”.<br />
Questo libro fa comprendere aspetti del mondo reale e anche virtuale, soprattutto quello dei social network. Infine ci ricorda quanto la meditazione ci può aiutare ad affrontare le difficoltà quotidiane, ci fa a crescere per diventare persone realizzate.</p>
<p><strong>• <a href="https://www.macrolibrarsi.it/libri/__percha-il-buddhismo-fa-bene-robert-wright-libro.php?pn=158" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Perchè il buddhismo fa bene&#8221;</a></strong></p>
<h3>Foto/grammi dell’anima</h3>
<p>&#8220;Foto/grammi dell’anima&#8221; di Massimo Bisotti, è stato il primo libro che ho letto a marzo 2020, appena prima che il mondo “cambiasse”. Contiene 9 racconti, o meglio fiabe, che trattano le nostre paure più comuni, che spesso non affrontiamo e che aumentano le distanza tra noi e le piccole gioie quotidiane, piccole cose che in fondo sono già dentro di noi. C’è una frase che mi è rimasta particolarmente impressa: &#8220;<em>I veri supereroi, al giorno d’oggi, sono quelli che come super potere hanno il coraggio di amare</em>”. È certamente un&#8217;ottima lettura per rilassarsi al mare, in montagna o comodamente sdraiati sul divano, insieme al titolo che ti consiglio di seguito.</p>
<p><strong>• <a href="https://tidd.ly/3fOwgBS" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Foto/grammi dell&#8217;anima&#8221;</a></strong></p>
<h3>Come una notte a Bali</h3>
<p>&#8220;Come una notte a Bali” di Gianluca Gotto, quest’anno mi ha aiutato a viaggiare nei posti più belli del mondo, proprio nel momento in cui più volevo farlo, ma ero impossibilitato dalla pandemia. È molto scorrevole, utile per sognare un po’, rilassarsi e riflettere con leggerezza (attenzione, non ho scritto superficialità, che è ben altra cosa). C’è una frase che ricordo e che credo sia dentro tutti noi, è quella che ci separa da una vita grigia e mediocre da una degna di essere vissuta: “<em>Forse dovremmo fare quello che ci dice il cuore senza pensare più di tanto alle conseguenze. A furia di aspettare il momento giusto, non si combina nulla</em>”.</p>
<p><strong>• <a href="https://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-una-notte-a-bali.php?pn=158" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer">Qui puoi trovare &#8220;Come una notte a Bali&#8221;</a></strong></p>
<p>Questo nostro viaggio nel mondo dei libri, per adesso, si conclude qui. Dimmi se ne hai già letto qualcuno, che cosa ne pensi e qual è il titolo che più ti ha incuriosito e leggerai (o rileggerai) per primo.</p>
<p>Se vuoi fare due chiacchiere con me, in maniera leggera e costruttiva su questi libri e gli argomenti che trattano (e non solo), <strong><a href="https://www.lucapropato.com/contatti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scrivimi</a></strong>: potremo farlo davanti a un ginseng o un Moscow Mule nel mio <a href="https://www.instagram.com/p/CCvKFo7I__-/" target="_blank" rel="nofollow" noreferrer"><strong>ufficio estivo</strong></a>.</p>
<p>Ad maiora.</p>
<p><em>P.s. Inizialmente la lista era di quasi 25 titoli, ma meglio evitare una “indigestione letteraria” in piena estate. Gli altri conserviamoli per una prossima occasione, casomai per l&#8217;autunno.</em></p>
<p><strong>Glossario:</strong> <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/blog">Blog</a></p>
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		<title>L&#8217;erba buona può far male (all&#8217;Ego) esattamente come l&#8217;erbaccia cattiva</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/erba-buona.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 10:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai presente quelle persone che ci scoraggiano nell&#8217;inseguire i nostri sogni? O che ci criticano con invidia, per buttarci giù e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/erba-buona.html">L&#8217;erba buona può far male (all&#8217;Ego) esattamente come l&#8217;erbaccia cattiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai presente quelle <strong>persone</strong> che ci scoraggiano nell&#8217;inseguire i nostri sogni?</p>
<p>O che ci criticano con invidia, per buttarci giù e vederci soffrire?</p>
<p>Potremmo definirle <strong>erbacce cattive</strong> che infestano il nostro giardino.</p>
<p>Siamo convinti che soltanto loro siano da tenere alla larga da noi.<br />
<span id="more-15994"></span></p>
<h3>Tuttavia, anche troppa erba buona può farci male</h3>
<p>Chi ci loda spesso e <em>ci batte le manine</em>, o dice che siamo bravi e straordinari per ogni minima idea che abbiamo, in realtà ci danneggia.</p>
<p><strong>Queste persone ci fanno gonfiare di elio</strong> <em>&#8211; sorry! &#8211;</em> <strong>di ego come palloncini</strong>, impedendoci di crescere davvero.</p>
<p>Solo perché gli siamo un po&#8217; simpatici o per un secondo fine, <strong>evitano di dirci in faccia la verità</strong>.</p>
<p>Oppure pensano di amarci e temono di farci soffrire, quando in realtà <strong>chi vuole il nostro bene ci propina anche pillole amare</strong>, pur di aiutarci a essere persone migliori.</p>
<p>Anche per questo motivo, diffido di chi dice a un bambino che è bello, intelligente e speciale senza fornirgli una <strong>logica motivazione</strong> a supporto.</p>
<p>È così che cresciamo i futuri <strong>fannulloni</strong>, che pensano di meritare una posizione lavorativa di prestigio, un ottimo stipendio e tanti riconoscimenti, senza impegno e capacità particolari.</p>
<p>Ed è sempre così che creiamo <strong>egomaniaci</strong>, che si rispecchiano in personaggi bravi nello <strong>sfruttare la propria immagine ed intrattenere</strong> su Instagram e YouTube.</p>
<p>Un <em>talento</em> questo, che invita molte persone a perseguire un <strong>successo</strong> illusorio, ben lontano da una completa <strong>realizzazione</strong>.</p>
<p>Ben venga il <strong>cazzeggio</strong>, se utile a distogliere la mente. Ma quando, mania di protagonismo e pigrizia creano l&#8217;abbaglio che sia facile trasformare un hobby in una professione, diventa pericoloso.</p>
<p>Dico questo perchè, tra il 2014 e il 2019, circa 18 persone mi hanno chiesto di <strong>aiutarle a diventare influencer</strong>. Desiderio legittimo, ma quasi impossibile da raggiungere senza <strong>consapevolezza</strong>, vale a dire:</p>
<p>• un progetto chiaro;<br />
• una strategia precisa;<br />
• degli obiettivi concreti;<br />
• umiltà, testa bassa e pedalare;<br />
• dedizione, costanza, perseveranza, etc.</p>
<h3>Alla ricerca delle conferme perdute</h3>
<p>Più che in passato, la nostra attuale società ha un estremo bisogno di (illusorie) conferme, che si basano su uno <strong>spruzzetto di dopamina</strong>, veloce quanto una <em>pacca virtuale sulla spalla</em>.</p>
<p>Per questo sui social vediamo branchi di gente che trasformano la loro vita in un <strong>Grande Fratello fatto in casa</strong> (propria).</p>
<p>Fanno di tutto pur di essere al centro dell&#8217;attenzione e non smettono mai pensare <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/come-umano-lei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">«Io sono più importante di te»</a></strong>.</p>
<p>Persone così schiave di quella &#8220;erba buona&#8221; chiamata Mi Piace, del presenzialismo, della paura che un algoritmo le penalizzi perchè pubblicano poco, che ci travolgono con <strong>tsunami di contenuti spazzatura</strong> o copia-incollati.</p>
<p>Gli <strong>algoritmi</strong> le hanno convinte &#8211; e lo stanno ancora facendo &#8211; che è sufficiente &#8220;stare in vetrina&#8221; sui social, anziché investire tempo per <strong>acquisire e comunicare competenze</strong> in grado di migliorare la loro vita e quella degli altri.</p>
<p>Ma una cosa è la <strong>competenza</strong>, un&#8217;altra è l&#8217;<strong>esibizionismo</strong>. Oggi, spesso, perdiamo di vista il confine che li separa.</p>
<p>Una competenza la costruisci con il duro lavoro ed è per pochi. Si basa sull&#8217;<strong>altruismo</strong>: per donare emozioni, soddisfare desideri, risolvere problemi. È una <strong>carezza</strong> sulla guancia, una sensazione che desideri custodire per sempre.</p>
<p>L&#8217;esibizionismo è alla portata di tutti. Si basa sull&#8217;<strong>egocentrismo</strong>: è apparenza che maschera un grande vuoto. È un <strong>pugno</strong> in faccia, all&#8217;inizio ti colpisce, forse ti stordisce. Ma appena il dolore va via, vuoi solo dimenticarlo.</p>
<h3>Ti confesso un &#8220;segreto&#8221;</h3>
<p>Possiamo usare tutti i tools esistenti, seguire ogni cambiamento di algoritmo e di tendenza, manipolare le foto con i filtri più fighi, copia-incollare tutti i contenuti del mondo.</p>
<p>Possiamo anche attribuirci etichette come <em>influencer</em>, <em>divulgatore </em>o qualcosa di più altisonante.</p>
<p>Tuttavia c&#8217;è una cosa che farà sempre la differenza nel medio e lungo termine, una variabile che conta davvero: <strong>impegnarci per essere davvero utili agli altri</strong>, per raggiungere risultati tangibili e misurabili, senza i mi piace degli sconosciuti e le finte pacche sulle spalle.</p>
<p>E forse, leggendo questo articolo, hai pensato: &#8220;<strong>Ma chi sei TUH per affermare tutto ciò?</strong>&#8221;</p>
<blockquote><p>Ma come si permette? Lei non sa chi sono IOH!1!1!</p></blockquote>
<p>Credo che svariati anni fa anche io avrei risposto così. O almeno lo avrei pensato.</p>
<p>Oggi invece ti dico che è un&#8217;<strong>ottima domanda</strong>.</p>
<p>Ti rispondo che sono uno di quelli che cade nella <strong>trappola dell&#8217;ego</strong> più e più volte.</p>
<p>E dopo aver ingoiato <strong>blister interi di pillole rosse</strong> del mio amico Morpheus, sono alla continua e infinita <a href="https://www.lucapropato.com/blog/pillola-rossa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ricerca dell&#8217;equilibrio tra Matrix e la Tana del Bianconiglio</strong></a>.</p>
<p>Ad maiora.</p>
<p><strong>Glossario:</strong> <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/influencer">Influencer</a>, <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/algoritmo">Algoritmo</a>, <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/trend">Tendenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/erba-buona.html">L&#8217;erba buona può far male (all&#8217;Ego) esattamente come l&#8217;erbaccia cattiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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		<title>Il primo ostacolo per la realizzazione è il nostro Ego</title>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 13:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte hai sorriso guardando un film di Fantozzi? Scommetto tante. Ricordiamo, ad esempio, l&#8217;esilarante capodanno organizzato dal Ragionier Filini,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/come-umano-lei.html">Il primo ostacolo per la realizzazione è il nostro Ego</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte hai sorriso guardando un film di Fantozzi? Scommetto tante.</p>
<p>Ricordiamo, ad esempio, l&#8217;esilarante capodanno organizzato dal Ragionier Filini, in cui le lancette dell&#8217;orologio venivano portate avanti, festeggiando così &#8211; tragicamente in anticipo &#8211; il nuovo anno.</p>
<p>L&#8217;attore che interpretava Ugo Fantozzi, noto per il suo intercalare &#8220;com&#8217;è umano lei!&#8221;, era Paolo Villaggio.<span id="more-15902"></span></p>
<p>Ho visto una sua intervista del 1975, in cui affermava che la società occidentale ha fallito: viviamo in un mondo che non ci difende, che anzi spesso ignora e abbandona le persone, alla continua ricerca di una &#8220;infelice felicità&#8221;.</p>
<p>Le persone è per questo che si sentono vicine a Fantozzi, un personaggio molto realistico, che strappa un sorriso amaro da ormai 45 anni.</p>
<p>Ascoltando quell’intervista, leggendo libri di autori come Robert Wright o Ryan Holiday, parlando con alcune persone, comprendo (o ci provo) che dovremmo tutti hackerare il nostro Ego e il velo delle illusioni che crea.</p>
<p>Per focalizzarci su <a href="https://www.lucapropato.com/blog/minimalismo-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ciò che conta davvero</a>.</p>
<p>È nel momento in cui cerchiamo una maggiore consapevolezza, osservando le persone con più calma, facendo meditazione, viaggiando che:</p>
<p>• comprendiamo che la distanza tra noi e il resto del mondo è molto meno ampia (e non parlo semplicemente del web);</p>
<p>• vediamo la dissoluzione dei limiti tra noi e gli altri, creando una continuità di interessi tra noi e chi ci circonda;</p>
<p>• chiudiamo il programma installato dalla selezione naturale nel nostro &#8220;sistema operativo&#8221;, cioè che «Io sono più importante di te».</p>
<p>Il nostro ego (con la e minuscola) viene messo al pari degli altri ego, a favore di un noi.</p>
<p>Questo, chiaramente, NON significa rifiutare tutte le spinte egoistiche, perché è necessario anche dedicarci alla cura di noi stessi.</p>
<p>Curare il nostro aspetto, dedicarci a un hobby o uno sport, imparare cose nuove, far crescere la nostra azienda sono attività fondamentali a garantire efficienza e armonia sociale.</p>
<p>Altrimenti non avremmo più mezzi ed energie per realizzarci ed essere utili agli altri. Perché più cresciamo noi (e non finiamo mai di farlo) più cresce il nostro ecosistema.</p>
<p>Tuttavia, quello che vedo, è che la maggior parte di noi oltre che fregarsene, vive nella superficialità illusoria che fa credere di essere “più migliori assai”, più bravi, più meritevoli, più sofferenti e incasinati.</p>
<p>Da un lato pensiamo di essere “già arrivati” e dall’altro non osserviamo abbastanza la sofferenza o la felicità degli altri, per tendere loro una mano, in ogni genere di situazione.</p>
<p>Questo approccio &#8220;<a href="https://www.lucapropato.com/blog/human-marketing-persone.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">human to human</a>&#8221; è necessario per evolvere e innovare due &#8220;tecnologie&#8221; tra le più antiche e complesse mai create: esseri umani e società civile.</p>
<p>Forse, il giorno in cui riusciremo a trovare questo equilibrio, finalmente &#8211; come il nostro amico Fantozzi &#8211; anche noi diremo a qualcuno &#8220;Com&#8217;è umano lei!&#8221;.</p>
<p>Ma stavolta nel senso più consapevole ed evoluto del termine “umano”.</p>
<p>Ad maiora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/come-umano-lei.html">Il primo ostacolo per la realizzazione è il nostro Ego</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
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		<title>Perchè la &#8220;pillola rossa&#8221; ti farà diventare una persona realizzata e serena</title>
		<link>https://www.lucapropato.com/blog/pillola-rossa.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 15:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ad Maiora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordi Cypher, il “Giuda” del film Matrix? Durante una cena con l’agente Smith, chiede di essere reinserito nel bozzolo gelatinoso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucapropato.com/blog/pillola-rossa.html">Perchè la &#8220;pillola rossa&#8221; ti farà diventare una persona realizzata e serena</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.lucapropato.com">G. Luca Propato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordi <strong>Cypher</strong>, il “Giuda” del film <strong>Matrix</strong>?</p>
<p>Durante una cena con l’agente Smith, chiede di essere reinserito nel bozzolo gelatinoso e tornare, per sempre, nella “matrice”. <strong>Fuori dalla vita reale</strong>.</p>
<p>Egli si pente di non aver scelto la <strong>pillola rossa</strong>, al posto di quella azzurra, che lo ha condotto a squarciare il velo virtuale creato dai robot per affrontare la realtà.</p>
<p>Vuole <strong>dimenticare la verità</strong>, desidera essere un uomo ricco e famoso all’interno di una realtà virtuale, simulata da macchine, piuttosto che impegnarsi e combattere per diventare eroe in un mondo costellato di difficoltà.<span id="more-15949"></span></p>
<p>Cypher sceglie l’ignoranza, che definisce un bene, rispetto alla consapevolezza. È un “uomo – sveltina” che preferisce un <strong>falso successo</strong> ad una vera realizzazione.</p>
<p>Ecco, il mondo in cui viviamo è pieno di persone come Cypher, che <strong>preferiscono pascolare</strong> nell’ignoranza, nell’inettitudine e nell’illusione:</p>
<p>• gente che crede ancora nel <em>corso definitivo</em> per diventare ricca e/o vivere delle proprie passioni, in soli due giorni e spendendo due noccioline;</p>
<p>• pseudo-imprenditori che vogliono promuovere &#8220;al volo&#8221; un prodotto o un evento – con un funnel magico, un sito da 300 euro o un contenuto virale &#8211; senza <strong>analisi</strong> e <a href="https://www.lucapropato.com/consulenza" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>strategie sviluppate scientificamente</strong></a>.</p>
<p>Per crescere ed essere delle persone realizzate, è importante compiere una scelta razionale: ingoiare la pillola rossa per entrare nella <em>tana del bianconiglio</em> e acquisire <strong>consapevolezza</strong>. La pillola azzurra non ci farà mai scoprire l&#8217;alternativa.</p>
<p>Senza questa scelta restiamo in superficie e continuiamo a credere che la verità è solo la nostra, <strong><a href="https://www.lucapropato.com/blog/come-umano-lei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">basata sull&#8217;ego</a></strong> e sulla interpretazione soggettiva del mondo.</p>
<p>Una volta che avremo dato un&#8217;occhiata a entrambi i &#8220;mondi&#8221; o &#8220;punti di vista&#8221;, potremo <strong>gustare la vita</strong> un po&#8217; da un lato e un po&#8217; dall&#8217;altro (come nella <em>Via di Mezzo</em> del Buddhismo).</p>
<p>Potremo anche <strong>mischiare i due mondi</strong>, a nostro piacimento. Potremo leggere un buon libro di marketing e poi passare a dei fumetti, lavorare con impegno e poi passare qualche minuto su un social network.</p>
<p>Per capirci meglio, ecco un esempio pratico di che significa <em>mischiare i due mondi</em>: quando prendiamo la pillola rossa, scopriamo che esistono le <strong>fake news</strong>. Quindi prima di condividere una notizia ci preoccupiamo di approfondire se è vera o falsa.</p>
<p>In caso contrario, <strong>faremo del male</strong> a noi per la brutta figura e agli altri per aver diffuso una falsità.</p>
<p>Senza la <strong>curiosità</strong> di andare &#8220;oltre&#8221; e il <strong>coraggio</strong> di andare in profondità, NON coltiviamo nè conoscenza, nè cultura, nè consapevolezza per trovare un equilibrio tra la &#8220;matrice&#8221; e il mondo reale.</p>
<p>Quindi, non saremo mai delle persone in grado di ambire alla <strong>realizzazione personale e professionale</strong>.</p>
<p>Ad maiora.</p>
<p><strong>Glossario:</strong> <a href="https://www.lucapropato.com/glossario/realta-virtuale">Realtà virtuale</a></p>
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