Con chi ragioni su queste cose? Forse quasi nessuno. È normale: più crescono le responsabilità, meno persone hai con cui confrontarti.
Cosa c’è tra te e il tuo prossimo obiettivo?
Pensieri che girano, pressioni costanti, situazioni in sospeso: interferenze, interne ed esterne, che ti tolgono lucidità.
I miei percorsi di business coaching partono da lì e da anni di studio su come rientrare in gioco quando la posta è alta.
Da ogni sessione esci con più chiarezza mentale e un passo concreto verso il tuo obiettivo.

Ti riconosci in una di queste frasi?
Pensare, decidere e comunicare con lucidità sotto pressione è difficile per chiunque: farlo da soli, ancora di più. Per momenti così serve uno spazio riservato e accogliente, in cui vedere con chiarezza cosa sta accadendo. Il mio coaching è quello spazio, dove puoi esprimere apertamente e senza giudizio ciò che altrove devi tenerti dentro.
Che cosa ottieni, concretamente
Decidi con più sicurezza e meno ripensamenti
I problemi smettono di ingigantirsi
Il cambiamento lo governi tu
Dalle conversazioni difficili esci con un risultato
Ritrovi equilibrio tra lavoro e vita
Recuperi capacità che avevi dimenticato
Un percorso costruito intorno al tuo obiettivo
Ci conosciamo
Una call di 30 minuti: esploriamo la situazione, ciò che vuoi cambiare e dove vuoi arrivare. Ti spiego come lavoro e valutiamo se ci sono le condizioni per lavorare bene insieme.
Nel coaching si sceglie in due.
Definiamo il focus
Stabiliamo da dove parti, che cosa vuoi raggiungere e quali segnali ti faranno riconoscere i progressi. L’obiettivo non lo decide il coach: nasce da ciò che è davvero importante per te e dal contesto in cui ti trovi.
Lavoriamo in sessione
Porti tu le situazioni. Si parte da un obiettivo specifico e si chiude con un’evidenza: da cosa ti accorgerai di aver ottenuto ciò che volevi. Osserviamo pensieri, emozioni, valori, risorse, ostacoli e schemi ricorrenti, mettendo alla prova il modo in cui stai leggendo la situazione.
Trasformi in scelte
Da ciò che hai scoperto individui decisioni, esperimenti o azioni coerenti con il tuo obiettivo. Non compiti assegnati: scegli tu come usare ciò che è emerso.
Valutiamo i progressi
Verifichiamo che il lavoro resti utile e, quando serve, ridefiniamo obiettivi e priorità. In media un percorso dura 4 mesi.
Il percorso si chiude quando hai il risultato o quando puoi proseguire in autonomia.
Strumenti, quando servono. Durante il percorso posso metterti a disposizione gli strumenti sviluppati nel Remontada Business Lab: griglie per separare i fatti dalle interpretazioni, schemi per riconoscere i bias che si attivano sotto pressione, attività per dare priorità a ciò che fa davvero la differenza. Li uso solo quando sono pertinenti al tuo obiettivo e dopo averlo concordato con te.
La pressione la vivo da imprenditore e la studio con i dati

In 25 anni da imprenditore ho preso decisioni difficili, affrontato problemi complessi e rimontato più volte situazioni che sembravano chiuse. Esperienze differenti, unite dalla stessa necessità: continuare a pensare, decidere e comunicare quando la pressione aumenta, quando le conseguenze delle proprie scelte riguardano anche altre persone.
È da qui che nasce il mio modo di essere coach: restare dentro la complessità senza semplificarla troppo in fretta, fare domande che aiutano a guardare oltre la prima interpretazione e stare accanto al problema senza sostituirmi alla persona che deve affrontarlo.
Come Professional Coach aderisco ai principi, ai valori e al codice etico dell’International Coaching Federation (ICF), il principale riferimento mondiale del coaching.
Formazione
Master accreditato ICF Livello 2
Prossimo passo
Credenziale ACC
Dati, non opinioni
analizzate
europei
parte l’analisi
Il calcio non è una metafora motivazionale. È un contesto ad alta pressione nel quale eventi, tempi, risultati e reazioni vengono registrati minuto per minuto: tutto si può osservare e analizzare.
Cerchiamo schemi ricorrenti, li confrontiamo con la letteratura scientifica e li verifichiamo nell’esperienza diretta con imprenditori e manager. Da lì nascono strumenti per decidere, risolvere problemi e gestire il cambiamento.
Gli strumenti affiancano il coaching quando servono al tuo obiettivo e dopo averlo concordato insieme. Non sostituiscono l’esplorazione, non forniscono risposte preconfezionate, non decidono al posto tuo.
Gli schemi ricorrenti indicano quali segnali contano, dove il pensiero tende a incepparsi, cosa distingue chi resta lucido. In sessione questa conoscenza incontra la tua realtà: capiamo cosa fa la differenza nel tuo caso e da lì scegli come agire.
Prima di iniziare
Il modo più rapido è la prima call: 30 minuti, gratuita, senza impegno. Mi racconti la situazione e valutiamo insieme se il coaching fa per te. Funziona se vuoi lavorare attivamente su un obiettivo e prenderti la responsabilità delle decisioni che emergeranno; se cerchi soluzioni già pronte o qualcuno che decida al posto tuo, potrebbe servirti un consulente o un formatore.
Sì. Puoi arrivare con una decisione da prendere, un problema o una situazione che senti di dover affrontare, anche senza sapere ancora formulare il risultato che cerchi. Nella fase iniziale trasformiamo quel tema generale in un obiettivo chiaro e significativo per te, con indicatori concreti per riconoscere i progressi lungo il percorso.
Di norma da 6 a 12 sessioni, circa quattro mesi, in base all’obiettivo e al contesto. All’inizio definiamo un primo ciclo di incontri e i segnali concreti con cui valutare i progressi; lungo il percorso verifichiamo insieme che il lavoro sia coerente con ciò che vuoi raggiungere. Si conclude quando hai raggiunto il risultato o ritieni di proseguire in autonomia: decidi tu, senza vincoli.
Una sessione dura circa 60 minuti, con cadenza settimanale o ogni due settimane: il tempo che serve per osservare cosa cambia e sperimentare nella realtà ciò che emerge. Durata, frequenza e numero iniziale di incontri vengono definiti prima dell’avvio, in base ai tuoi tempi.
Niente compiti imposti: le eventuali attività nascono da ciò che emerge in sessione (un’azione concreta, un’osservazione, un piccolo esperimento) e le concordiamo insieme. Anche il fatto di non intraprendere un’azione offre un elemento utile da esplorare nella sessione successiva, senza giudizio: per capire che cosa ti ha fermato o che cosa è cambiato nel frattempo.
Te lo dico subito, già nella prima call gratuita: una proposta chiara, così valuti senza perdere tempo. Definito l’obiettivo, ricevi per iscritto l’accordo preciso: numero di sessioni, frequenza, modalità di pagamento e condizioni per spostamenti o cancellazioni. Senza costi nascosti né rinnovi automatici.
Prevalentemente in videochiamata: si inserisce meglio in agenda e ti permette di partecipare dal luogo che preferisci, purché riservato. Se sei in Abruzzo possiamo valutare incontri in presenza, nel mio studio o nella tua sede: concordiamo modalità e condizioni prima dell’avvio.
Sì. Tutto quello che dici in sessione resta tra noi: è un obbligo del Codice Etico ICF, a cui aderisco, oltre che degli accordi che firmiamo prima di iniziare. Se il percorso lo finanzia la tua azienda o una terza persona, definiamo in anticipo cosa condividere e con chi: senza il tuo consenso esplicito, dalle sessioni non esce nulla.
Il consulente analizza la situazione e porta soluzioni basate sulla propria competenza. Il coach lavora sul tuo modo di pensare, decidere e comunicare: con ascolto, domande e osservazioni fa emergere consapevolezze e possibilità che non avevi considerato. Le decisioni, le azioni e i risultati restano tuoi; io rispondo della qualità del processo. Se in un caso specifico servisse un’attività diversa dal coaching, come consulenza, formazione o mentoring, il cambio di ruolo verrebbe dichiarato in modo diretto e concordato esplicitamente.
No: le decisioni restano tue. Porto domande, osservazioni e, quando servono al tuo obiettivo, strumenti per distinguere i fatti dalle interpretazioni e considerare possibilità che non avevi valutato. Le azioni le scegli tu, sulla base delle consapevolezze e degli apprendimenti che emergono in sessione.
No. Il coaching è una professione distinta dalla psicoterapia e da qualsiasi trattamento sanitario: lavora sul presente e sul futuro, con clienti che vogliono raggiungere obiettivi personali e professionali. Il passato può essere esplorato solo per recuperare risorse e apprendimenti utili all’obiettivo scelto. Non viene, pertanto, usato per formulare diagnosi o trattare patologie. Se emergono temi che richiedono un altro tipo di supporto, te lo dico con chiarezza e ti oriento verso il professionista adatto.
Capita spesso che il tema portato in sessione riguardi collaboratori, soci, clienti o altre persone dell’organizzazione. Il coaching però parte da ciò che dipende da te: come comunichi, come deleghi, come definisci i confini e come reagisci ai comportamenti degli altri. Quando cambia il tuo modo di decidere e agire, spesso cambiano anche le dinamiche intorno a te.
Il calcio professionistico presenta condizioni molto vicine a quelle del business: decisioni in tempo reale, pressione psicologica, interessi rilevanti. La differenza rispetto a un’azienda è che in questo sport eventi, tempi, risultati e reazioni vengono registrati minuto per minuto: si possono osservare migliaia di situazioni e individuare gli schemi che si ripetono. Trasformo questi schemi in strumenti che affiancano il coaching quando servono al tuo obiettivo e dopo averlo concordato insieme.
Pronto alla tua rimonta?
Durante una call gratuita di 30 minuti ci conosciamo. Mi racconti ciò che stai affrontando e insieme valutiamo come posso esserti utile.
