Social Media

Social media, influencer e grandi brand: la fine della pubblicità occulta?

Instagram ha comunicato alcuni giorni fa che presto lancerà un tool per mostrare il testo “Paid partnership with” sulla sua piattaforma: sarà un tag inizialmente rivolto a una ristretta cerchia di editori, aziende, influencer che collaborano con brand e mostrano prodotti commerciali all’interno di post e storie. Successivamente lo renderà disponibile a un pubblico più ampio insieme alla policy ufficiale e alle linee guida per l’utilizzo dell’applicazione.

L’uso del tag, tra l’altro, dovrebbe offrire maggiori informazioni statistiche sul post creato con il tool.

Integrare una funzione così all’interno di un social network – piattaforma basata sulle relazioni – è fondamentale per garantire che i rapporti tra produttori di contenuti, aziende e utenti siano il più possibile trasparenti ed etici. Come spesso accade – ormai da anni – molti dei cosiddetti influencer ottengono pagamenti da molti brand per mostrare – all’interno dei post – prodotti di vario tipo, cadendo così nel territorio della pubblicità occulta.

Continua a leggere

Le funzioni di WhatsApp che forse non conosci

Sul finire del 2016 si parlava di un miliardo di iscritti a WhatsApp: l’app di messaggistica acquisita da Facebook, forte della semplicità di utilizzo e della sua gratuità, è ormai un mezzo di comunicazione irrinunciabile per moltissimi.

Anche se la usi ogni giorno, forse non ne conosci tutte le funzioni e le potenzialità: te le svelo in questo articolo.

1. Puoi indicare le tue conversazioni preferite con le Chat in Evidenza

Ogni giorno scambi messaggi con le solite persone? Oppure vuoi avere il colpo d’occhio su qualche utente? Puoi farlo grazie alla funzione delle Chat in Evidenza (Chat Fissata / Chat Non Fissata). WhatsApp ti permette di selezionare fino a 3 conversazioni che occuperanno le prime posizioni nella tua lista di chat: in questo modo queste rimarranno fisse in cima, anche se stai scambiando messaggi con altre persone.

Continua a leggere

Aggiornamento di WhatsApp: Recall, eliminare un messaggio dopo l’invio

Hai mai desiderato cancellare un messaggio inviato in un momento di rabbia o di eccessiva euforia, in cui magari ti era sfuggito un grave refuso? A quanto pare, presto potrai farlo, grazie a una delle nuove funzionalità di WhatsApp rilasciate con l’ultimo aggiornamento.

WhatsApp è l’app di messaggistica istantanea multipiattaforma creata nel 2009 da Jan Koum e da Brian Acton, due ex impiegati della Yahoo!, ed entrata nell’impero di Facebook nel 2014. Inizialmente nacque con compatibilità per iOS, poi estesa a tutti gli smartphone per arrivare all’applicazione per pc. Nella chat, che con l’introduzione dello Status plasmato sulle Stories Instagram somiglia sempre più a un social, si possono inviare immagini, video, note audio, fare videochiamate, e molto altro.

WhatsApp viene aggiornato continuamente, per racchiudere sempre maggiori funzioni e offrire un servizio sempre più ampio e attento alla sicurezza. Andiamo a vedere cosa è cambiato o è in fase di attivazione.

Continua a leggere

Cyberbullismo: la legge contro i leoni da tastiera

Qualche giorno fa ho lanciato dal mio profilo personale su Facebook un piccolo sondaggio: concedere l’amicizia su Facebook ad una persona, che così può accedere al tuo profilo e contattarti tramite FB Messenger, è pari o minore al dare il tuo numero di cellulare personale? Lo scopo era capire i criteri su cui basiamo la nostra attribuzione di importanza tra contatto social e numero di telefono.

La stessa domanda vorrei rivolgerla anche su un aspetto complementare: un’offesa o provocazione ricevuta a mezzo social fa più o meno male di un insulto ricevuto “dal vivo”?

La vita virtuale (?) sui social

Sebbene molti siano consapevoli di come Facebook rappresenti una piattaforma edulcorata e filtrata di ciò che viviamo – su questo concetto vi invito a leggere anche il mio precedente articolo sul fenomeno Blue Whale – diverse persone sembrano appassionarsi in maniera eccessiva e iper-realistica nei confronti di alcune vicende.

Leggiamo continuamente preghiere sotto forma di condivisioni “benefiche” per combattere malattie e tragedie, contestazioni che nascono direttamente dal divano di casa, petizioni appoggiate con lo strumento del like, lo stesso che dovrebbe promuoverle decreto legge: ma cosa succede quando l’arroganza e il sopruso viene imposto a livello social? Si innescano le stesse dinamiche che accadrebbero “offline” o ne scaturiscono reazioni alterate?

Continua a leggere

Il Blue Whale e l’internet “cattivo”

Negli ultimi giorni, con sempre maggiore insistenza, si parla del ruolo psicopedagogico della rete. Ok, potrei già fermarmi qui ed ascoltare chiunque abbia delle valide argomentazioni in merito: sento parlare del mancato controllo dei genitori, del futuro dell’interazione umana e delle sempre attuali digressioni apocalittiche.

L’ultima riprende il nome di un cetaceo sornione, ingenuo e inconsapevole antagonista del Pinocchio di Collodi, divenuto ormai simbolo di quanto la rete possa raggiungere bassifondi inaspettati: il Blue Whale, letteralmente la Balena Blu.

Le regole del gioco

Sviluppatosi sul social network russo VKontakte (VK), il Blue Whale consiste in una serie di regole o azioni dettate da un tutor nei confronti di un allievo/vittima, con l’obbligo di compierle in un ciclo temporale di 50 giorni. Ogni progresso deve essere puntualmente documentato con foto e filmati da inviare al tutor.

Continua a leggere

Fake News: l’algoritmo di Facebook contro la disinformazione

L’informazione si è ritagliata, da tempo, un posto anche sui social network, la principale piazza relazionale del web: accade a tutti noi di venire a conoscenza di una notizia proprio scorrendo il feed di Facebook. Tuttavia, molto spesso i contenuti veicolati sono fake news costruite ad arte. In questo caso il risultato ottenuto è proprio quello contrario, ovvero la disinformazione.

Ecco come il gigante dei social corre ai ripari.

Il caso Trump

A far scoppiare una vera e propria rivoluzione contro i contenuti falsi è stato un esperimento dei giornalisti di BuzzFeed News [¹]: gli analisti hanno puntato il dito contro Facebook, colpevole di aver diffuso notizie rivelatesi poi bufale invece di articoli accreditati, andando a favorire in questo modo l’elezione di Trump a Presidente degli USA.

Continua a leggere

Chiara Ferragni e Fedez: l’amore ai tempi dei social

C’era una volta l’amore vero. Quello fatto di farfalle nello stomaco, di appuntamenti timidi e pianificazioni strategiche per arrivare al primo bacio. C’erano una volta i segnali inequivocabili: quelli delle chiavi strette in un pugno prima del saluto finale, quelli del piede allungato un po’ oltre i propri confini, alla ricerca di un contatto.

Di tutto ciò è rimasto forse il contatto, ma non nell’accezione che sembrerebbe trasparire, quanto piuttosto nella declinazione digitale. Forse anche una pianificazione: non tanto di intenti, quanto di eventi. Nemesi dei buoni sentimenti? Piuttosto la genesi di ciò che potremmo definire “amore ai tempi dei social”.

Continua a leggere

I 10 comandamenti della Visual Communication sui Social Network

Conosci Guy Kawasaki? È un vero e proprio guru, un manager e saggista, da cui ho ripreso le 10 regole sulla visual communication che trovi in questo post: i principi di base da tenere a mente per sfruttare in modo originale e produttivo le immagini sul web.

È stato Kawasaki il primo a coniare il termine Chief Evangelist e a diventarlo, prima per la Apple e ora per la società australiana Canva: si tratta di una figura all’interno all’azienda che sviluppa l’immagine – o meglio l’immaginario – di un brand oppure  un prodotto, caricando quest’ultimo di una serie di significati che ne fanno un vero e proprio status symbol. Ho già scritto di lui tempo fa in merito agli 8 insegnamenti per essere un manager vincente, mentre oggi prendo spunto da quest’icona per parlare di immagine.

Continua a leggere

3 consigli per prepararsi al Natale sui Social Network

Il Natale è motivo di stress e stanchezza per la metà degli italiani, un dato che ci fa riflettere anche sulla gestione dei social network in questo preciso periodo dell’anno. Vediamo come farlo tornare gioioso e divertente, almeno online.

I piani editoriali delle aziende, dal mese di novembre, vengono stilati in funzione del grande evento dicembrino, ma spesso ci si ritrova di fronte a Pagine banali, idee noiose, a volte anche stucchevoli. Ecco perché ho pensato di lasciarti tre suggerimenti utili per prendere il buono di quanto accade sui social vestiti a festa.

Continua a leggere

Workplace e Marketplace: i nuovi spazi di Facebook

Ho già parlato del fenomeno del social recruiting e, in particolare, della nuova piattaforma Facebook at Work (che ha cambiato nome).

Proseguo questo viaggio all’interno delle features più recenti del social network blu, andando a scoprire i due nuovi spazi virtuali ad esso collegati: Workplace e Marketplace.

Workplace: il tuo ufficio digitale

È un progetto a cui si sta lavorando da anni, partito come Facebook at Work in versione beta, e diventato, dopo miglioramenti e modifiche, Workplace: uno spazio aziendale in cui datori di lavoro e dipendenti possono comunicare agevolmente, condividere progetti, eventi, opinioni. Il pensiero fondamentale di Facebook basato sulla connessione, condivisione e creazione di comunità, viene applicato all’ambito professionale, per creare team più affiatati, imprese più trasparenti e partecipate.

Continua a leggere

Copyright © 2017 Giuseppe Luca Propato - Realizzazione siti internet, e-commerce, web marketing, SEO, SEM, social media e corsi di formazione.