Autore -Annalisa Iezzi

Snapchat lancia Discover per le news di qualità

Il mondo delle app è in continuo fermento, ogni giorno ne nascono di nuove e ci rendiamo conto di quante, in buona percentuale, siano quasi inutili. Alcune applicazioni rappresentano delle trovate geniali: l’utilità è l’elemento che dovrebbe contraddistinguere un’app di valore da altre meno efficienti, ma spesso una buona parte delle applicazioni – che cerchiamo o scarichiamo sul nostro smartphone – è di puro intrattenimento o svago.

Una dura lotta senza esclusioni di colpi, ad esempio, è quella che da tempo coinvolge le applicazioni di messaggistica istantanea. Fino a poco tempo fa sembrava quasi impossibile spodestare dal trono Whatsapp utilizzata da ben 350 milioni di utenti nel mondo che inviano quotidianamente circa 11 miliardi di messaggi e 400 milioni di foto.

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WhatsApp: doppia spunta blu per la notifica di lettura

Niente più scuse, in teoria (* scopri di più alla fine del post), per le mancate o tardive risposte su WhatsApp. Se qualcuno ti chiederà: “Hai letto il messaggio?” non potrai più rispondere di no.

Per soddisfare i maniaci del controllo, infatti, è appena arrivata una nuova funzione. Da poche ore è saltato fuori il doppio segno di spunta blu, che indica l’effettiva lettura del messaggio.

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Facebook lancia Rooms, l’app per la chat anonima

Forse la sicurezza di Facebook inizia a vacillare un po’ o, forse, è meglio non essere sempre troppo coerenti con se stessi. Fatto sta che Mr. Zuckerberg ha dato il via libera all’anonimato (vedi l’articolo sul nuovo social network Ello, nda).

Con la nuova app Rooms si potrà creare una vera e propria chat room. Vi ricordate le chat di mIRC? Ecco si, proprio quelle. Si potranno personalizzare le impostazioni che riguardano l’aspetto, designare i moderatori, scegliere chi invitare e poi postare testi, foto e video in totale anonimato o meglio, sotto uno pseudonimo se lo riteniamo opportuno.

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Amazon: si avvicina l’apertura del suo primo negozio fisico

Aria di novità in casa Amazon. Secondo fonti anonime del Wall Street Journal l’azienda di Jeff Bezos sarebbe intenzionata ad aprire un negozio vero e proprio davanti all’Empire State Building a New York in tempo per le festività natalizie.

Ma una domanda sorge spontanea: perchè?

Per un’azienda di tale portata sembrerebbe una sorta di passo indietro, visto la leadership incontrastata nella vendita online e che ha fatto proprio del commercio virtuale la sua ragione di vita. Ma ad un’osservazione più dettagliata la scelta non è affatto casuale. Già il luogo indica una volontà di accentrare l’attenzione: 34^ strada, Manhattan, New York. In più il periodo scelto è più che strategico: Natale.

Non resta che comprendere la vera causa che si cela dietro questa scelta.

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Come ATLAS di Facebook può cambiare l’online advertising

Facebook ha fatto il grande passo: dopo aver acquistato circa un anno fa Atlas (strumento per la gestione e l’analisi delle campagne pubblicitarie online) ha deciso di ricostruirlo da capo e soprattutto di utilizzarlo.

Cosa c’è di nuovo in questo caso? Facebook già è in possesso di svariate nostre informazioni personali e le utilizza per conto di terze parti e altri siti web. La differenza sta nel fatto che Facebook ha utilizzato fino ad ora i cookies per monitorare i siti visualizzati dalla persone e poi dare il via libera agli annunci pubblicitari ad hoc, soprattutto per campagne di remarketing. Il problema è che i cookies non funzionano perfettamente, sono spesso poco precisi e inaffidabili, soprattutto quando un utente vede un annuncio sullo smartphone e poi acquista da desktop il prodotto pubblicizzato. Questo rende difficile ai marketer scoprire gli interessi dei consumatori.

Qui subentra Atlas (cioè Facebook). I suoi strumenti permettono agli inserzionisti di perfezionare il proprio target e indirizzare gli annunci senza dover dipendere dai cookies. Inoltre, consentirà di sapere se un prodotto è stato acquistato su una piattaforma diversa dopo aver visto un annuncio su un dispositivo mobile e, di conseguenza, la capacità di creare campagne pubblicitarie migliori.

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Ello: il nuovo social network (ad invito) che sfida Facebook

Ebbene si, prima o poi doveva accadere che il colosso dei social iniziasse a temere un concorrente. Ello è quello che in molti iniziano a definire come il “killer” di Facebook.

L’anti-social che sta facendo parlare molto di sé in questi giorni è una creatura decisamente giovane. Nato nel 2014 in Vermont e lanciato da un gruppo di artisti e programmatori guidato da Paul Budnitz.

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Rock Climbing all’IKEA in Francia: mobili da scalare

L’ IKEA continua a stupire con le proprie campagne pubblicitarie e, in questo caso, stiamo proprio parlando di marketing creativo: quello che sorprende ed emoziona, soprattutto rende partecipe il destinatario del messaggio.

L’ultima trovata del gigante svedese è una vera e propria campagna di guerrilla marketing realizzata a Clermont Ferrand – in Francia – dov’è stata costruita una parete da arrampicata, di circa 30 metri, proprio di fronte al Duomo della cittadina francese.

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E-commerce: Twitter testa il bottone “Buy Now”

Alla fine è arrivata anche per Twitter la svolta e-commerce.

La piattaforma di microblogging ha annunciato sul suo blog che sta testando un metodo di acquisto di prodotti tramite il “BUY BUTTON”. É il primo passo per rendere il mobile shopping facile e accessibile, per ora, per una piccola percentuale di utenti statunitensi che potranno acquistare un prodotto direttamente con un tweet.

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Jack Daniel’s e i #TalesOfWhiskey: autenticità e brand storytelling

In linea con la sua predisposizione all’autenticità, il noto marchio Jack Daniel’s, lavorando con Arnold Worldwide (nota agenzia pubblicitaria internazionale) e MediaMonks (azienda di produzioni digitali creative), ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria chiamata: “The Few and Far Between“.

L’obiettivo è quello di celebrare tutto ciò che nel territorio americano ha reso Jack Daniel’s un’icona storica e consolidata, attraverso la trasformazione di semplici “chiacchiere da bar” in sapiente brand storytelling. Per fare ciò, le agenzie incaricate hanno viaggiato per tutto il paese in cerca di storie autentiche narrate da persone autentiche in luoghi autentici.

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