Come farsi assumere da Google (e non solo): 10 consigli utili

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Abbiamo bisogno di sognatori, alla fine in questo modo, vinceremo tutti (Larry Page, co-fondatore di Google)

Sarà per l’atmosfera e le regole particolari che ne caratterizzano l’ambiente lavorativo, sarà per l’importanza del lavoro svolto o per la retribuzione percepita, Google è ad oggi uno dei posti di lavoro più ambiti al mondo.

Il processo di selezione del personale di Big G si basa su criteri a volte insoliti e diversi da quelli della gran parte delle società: nonostante questo, i consigli che seguono, possono essere spendibili in qualsiasi azienda.

Non servono, o meglio, non bastano voti eccellenti, titoli ed esperienze; ciò che Google cerca in un potenziale dipendente è qualcosa di più, qualcosa che può essere spiegato nei seguenti dieci punti, che lo stesso vicepresidente delle risorse umane di Google, Laszlo Bock, ha riassunto tempo fa all’editorialista del New York Times, Thomas L. Friedman.

1. Capacità di imparare Vs quoziente intellettivo
Il QI, da solo, non basta. Quel che conta è “l’abilità generale cognitiva”, ossia la capacità di imparare “al volo” ciò che non si conosce, riuscendo a ricostruire il puzzle unendo pezzi di informazioni apparentemente diversi tra loro.

2. Leadership emergente Vs leadership tradizionale
Una persona dotata di leadership emergente è colui che all’interno di un gruppo sa quando è il momento di prendere in mano la situazione e di guidare gli altri verso la soluzione di un problema o la scelta della decisione migliore. Allo stesso tempo sa bene che in alcune circostanze è meglio farsi da parte e lasciar decidere qualcun altro, cedendo il proprio potere, per il bene comune.

3. Umiltà intellettuale Vs umiltà semplice
Essere dotati di umiltà intellettuale serve sia per riuscire a porsi delle domande fondamentali a trovare la soluzione a un problema, sia per imparare le cose, partendo anche e soprattutto, dai fallimenti precedenti. Avere l’umiltà di ammettere a se stessi ”probabilmente ha ragione lui” è parte integrante di questa qualità.

4. Senso di responsabilità
Strettamente collegata al concetto di umiltà, questa caratteristica serve per riuscire a entrare dentro un problema al fine di poterlo poi risolvere. Una persona responsabile ha l’umiltà intellettuale di riconoscere i propri errori e accettare i consigli degli altri.

La curiosità è il motore dell’intelligenza, è una robusta stampella con cui sorreggersi, è la porta aperta sulla vita. (Cesarina Vighy, L’ultima estate)

5. Esperienza Vs curiosità
Avere esperienza significa aver già sperimentato una determinata situazione. E’ importante ma non fondamentale. Esistono persone che pur non avendo vissuto un’esperienza in prima persona, riescono ad arrivare alla stessa soluzione del problema attraverso altre strade: non solo grazie alle abilità cognitive ma soprattutto per la grande curiosità.

6. Laurea sì, ma con “grinta”
Importante è la scelta della facoltà, bisogna essere decisi su ciò che si vuole e soprattutto sfruttare i vantaggi di un’istituzione come l’università, non solo per studiare in senso stretto, ma anche per migliorare le proprie abilità in ottica di un potenziale futuro lavoro.
Per fare ciò è necessario possedere una buona dose di grinta, per non scoraggiarsi e andare fino in fondo, nonostante le eventuali difficoltà che si incontrano per strada.

7. Creatività Vs logica
Se è vero che l’uomo è per sua natura un essere creativo, è altrettanto vero che alcune persone riescono a sfruttare questa caratteristica molto più di altre. Importante non è la mera creatività, ma cercare di bilanciare la parte creativa con quella logico-analitica, in modo da avere sempre una visione delle cose più ampia possibile.

8. Studi umanistici Vs studi scientifici
E’ bene sapere che nonostante aiuti, la conoscenza delle materie scientifiche (matematica, ingegneria o programmazione) non è fondamentale per lavorare in Google. Aver seguito studi umanistici è altrettanto importante, soprattutto se si possiedono competenze in entrambi gli ambiti, come in psicologia ed economia, piuttosto che in fisica e sociologia.

9. Curriculum concreto
Il curriculum è il biglietto da visita di un candidato ed è fondamentale che comunichi abilità ed esperienze il più concretamente possibile. Non bisogna solo raccontare quello che fin qui si è fatto, ma soprattutto contestualizzarlo, paragonarlo al lavoro degli altri e descrivere come ci si è riusciti.

10. Colloquio di lavoro: il “processo mentale”
Essere pragmatici è la chiave per la riuscita di un colloquio di lavoro. Bisogna saper spiegare – a chi abbiamo di fronte – cosa si è in grado di fare e perché si hanno queste capacità, riuscendo a trasmettere il ”processo mentale” che sta dietro un traguardo raggiunto.

Se il tuo sogno è entrare in Google e in generale in aziende che hanno ottenuto leadership di livello mondiale, inizia a lavorare su te stesso partendo anche da questi punti… e ad maiora!

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